Me, myself and I

Sarà difficile riuscire a spiegare bene chi sono, visto e considerato che non è chiaro nemmeno a me. Non è facile classificarmi: ogni giorno, per quanto possiate crederlo impossibile, muto in qualcuno di diverso. E che siano gioie, delusioni, rimpianti, rancori o sorprese inaspettate, non sono mai uguale al giorno prima.

Dirvi chi sono non è facile anche perché io stessa non riesco a farlo capire a molte persone. Sono piuttosto timida all’inizio e solo chi riesce ad avere molta pazienza può riuscire a dire di conoscermi davvero. Sono una persona parecchio flessibile. Mi adatto a chi ho di fronte. In famiglia sono un uragano incontenibile, e lo stesso con i miei amici più stretti e con il mio ragazzo, anche se cerco di mascherarlo bene questo mio lato, mentre con i miei conoscenti sono pacata, silenziosa, quasi noiosa. Non sono il tipo di persona che ti ferma a parlare per strada e attenzione, se sei più timido di me non osare salutarmi perché non saprei più come andare avanti e ci sarebbero solo silenzi imbarazzanti.

Ecco chi sono. Una persona continuamente in imbarazzo e a tratti, persino imbarazzante. Però ultimamente ho imparato a fregarmene delle opinioni della gente e, sotto sotto, fare brutte figure in giro mi piace. Mi piace stare al centro dell’attenzione, ma in qualcosa in cui mi riesce bene. Altrimenti scappo. Si, sono un insieme di controversie intricate all’inverosimile.

Però ho un lato ironico e non devo nemmeno impegnarmi. Le battutacce mi vengono spontanee e non molti le apprezzano, ma non sarei mai pronta a farne a meno. Non voglio, perché caratterizzano una parte di me.

Ecco, forse ho capito. Non sono solo una categoria, ma molteplici aggettivi, molteplici personalità. Alcune cozzano tra di loro, altre si intrecciano alla perfezione e altre ancora si ignorano.

L’unica cosa che so è che essere adolescenti è complicato, ma non vorrei mai un bottone da premere per tornare indietro o una leva da spingere per catapultarmi nel futuro. Essere me non è sempre una delusione.

Forse perché sono anche un po’ ambiziosa, sotto sotto, e lunatica, testarda, disordinata, indecisa, suscettibile, paranoica e chi più ne ha più ne metta.

So benissimo che sono solo difetti, ma che gusto c’è a mostrare solo pregi? I pregi ti rendono più gradevole, certo, ma non permettono agli altri di conoscerti.

Ovviamente voi non dovrete conoscermi di persona, dovrete solo capire se dalle mie parole sono solo tutti quei difetti oppure nascondo anche i miei pregi. Spero davvero di riuscirci, di riuscire a trasmettere tutto quello che sono, tutto quello che provo attraverso i miei scritti.

In bocca al lupo a me. E in bocca al lupo a voi.

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