Really tired

Sono talmente tanto piena di tristezza, rammarico e di rabbia che non sono sicura di riuscire a scrivere tutto quello che voglio. Ci sono tanti pensieri che passano nella mia mente in questo momento, ma quello forse più cocente, che mi toglie il respiro e mi fa salire le lacrime agli occhi, è la delusione. Delusione per qualcosa in cui avevo riversato anima e corpo, per qualcosa in cui avevo creduto davvero tanto, qualcosa che mi completava, ma che ormai non esiste più. Era un rapporto davvero speciale, il primo che io abbia mai auto di così profondo e sincero. In questo ultimo periodo però, quel rapporto che prima mi rendeva tanto felice, non fa che farmi soffrire. Mi ero convinta che nessuno mi avrebbe mai capito così bene e invece avevo mal riposto la mia fiducia.

Prendono tutti come scusa il fatto che io abbia un pessimo carattere, che mi chiuda in me stessa e non dimostri quanto tenga veramente alle persone. Invece che accorgersi del mio affetto, di accettarmi così come sono, pressano sui miei difetti, pretendono che all’improvviso scompaiono e non mi danno il tempo e il modo di dimostrare che così come andavo bene prima, vado bene anche adesso. E inizio, sinceramente, a stufarmi.

A mio parere, un’amicizia non si fonda su continue dimostrazioni d’affetto e su continue prove di quanto sia vero il mio sentimento. Un’amicizia deve essere spontanea e leggera, perché un’amicizia deve migliorare la vita di una persona, non deve trasformarsi in un tarlo che invade i pensieri e non permette di dormire la notte.

Credo anche che si debba lottare per un’amicizia, soprattutto quando si fanno degli sbagli, ma non deve essere un peso continuo da portare sulle spalle. Ognuno ha i suoi difetti e ognuno sbaglia nella vita. Una volta perdonato, non bisogna continuare a cercare qualsiasi errore che l’altro possa aver fatto perché, a quel punto, l’amicizia non solo finisce, ma distrugge entrambi. E soprattutto, non si può pretendere che ignorando un amico, che trattandolo male, a lui venga voglia di continuare a lottare per te, soprattutto dopo quanto lui ha sofferto e continua a soffrire per cercare di tenerti vicino. Una volta va bene, due sì, cinque, dieci, venti se l’amicizia è la più bella di questo mondo, ma alla fine quella persona arriverà a pensare a se stessa, a capire di non meritare tutta quella sofferenza e troverà la pace, una volta per tutte, scendendo dal ring di combattimento e abbandonando la partita per sempre. Non sarebbe meglio apprezzare i suoi sforzi, anche se maldestri, piuttosto che costringerla a lottare per qualcosa che non sembra meritarlo davvero? Non sarebbe meglio partecipare a questa partita alla pari? Non sarebbe meglio smettere di ignorare le persone, smetterla di rifugiarsi come dei bambini da altri e affrontare le cose di petto? Perché rovinare qualcosa di così bello per una semplice questione di orgoglio? Gli allontanamenti, anche tra persone che si amano, succedono, ma se non si è in due a combattere per far sì che non succedano, saranno inevitabili. Perché, alla fin dei conti, ogni persona ha i suoi difetti che, sebbene un carattere espansivo e cordiale, ti possono far passare per un essere insensibile che dice qualsiasi cosa gli passa per la testa e se ne frega delle conseguenze. Esistono molteplici difetti e tutti vanno accettati perché fanno parte della natura umana e c’è un motivo per cui ci sei nato, non si possono materialmente cambiare perché cambieresti la tua vera essenza e non saresti più te stesso. Accetto i difetti, anche quando mi fanno stare male, e non capisco perché gli altri non possano farlo per me e non mi diano modo di dimostrare che la mia facciata è solo apparenza. Se hai avuto la pazienza di scavare fino a qui, perché non continuare? Perché pretendere cose che riesci a fare tu, ma non io? Perché volere di più, perché non accontentarti?

Quindi il mio consiglio è questo: cercate di mettere da parte l’orgoglio e non vedete sempre il male dove non c’è, cercate di scavare a fondo e di non fermarvi alle apparenze, soprattutto se conoscete una persona da anni e sapete com’è fatta davvero. Non obbligatevi a farvi cercare, trattando male o ignorando nel contempo, perché a far così non si risolve nulla. O andrà a finire che sarà l’altra persona a pensare che a voi non interessi niente e abbandonerà seriamente la partita perché quelli buoni, che si lasciano prendere in giro, sono tanti, ma una volta che li lasciate andare via li perderete per sempre. E poi non dovrete guardarvi indietro e cercarli.

Perché sarà troppo tardi.

Immagine di cry, gif, and quotes

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